SOCIAL COMMERCE 

SOCIAL COMMERCE- COSA SIGNIFICA E DIFFERENZE CON L’E-COMMERCE_

SOCIAL COMMERCE: COSA SIGNIFICA E DIFFERENZE CON L’E-COMMERCE

Mentre i social media sono reti virtuali attraverso cui rimaniamo in contatto con ciò o chi ci piace, il social commerce è un’esperienza d’acquisto fluida, fruita all’interno delle stesse piattaforme social.


Il social commerce massimizza l’efficacia del processo di vendita grazie a una drastica riduzione del numero di passaggi che occorrono alla selezione del bene/ servizio: meno step ci sono meno possibilità ha il potenziale acquirente di cambiare idea e non finalizzare l’acquisto. 

Specialmente dopo la pandemia, che ha favorito le transazioni online, in Italia il social commerce si afferma come un trend in

crescita che gli esperti ritengono rimarrà costante.
Ti spiegheremo ora cos’è realmente il social commerce, come può essere utile al tuo business e quali sono i vantaggi rispetto a un tradizionale e-commerce.

COS’È IL SOCIAL COMMERCE?

Il social commerce può essere definito come l’integrazione delle attività di promozione e vendita sui social media. Su di esso stanno puntando le principali piattaforme di social networking poiché offre la possibilità di acquistare prodotti senza dover “uscire” dai social media.

Fino ad oggi le piattaforme di social networking si configurano come espositori di beni o servizi e le call to action al loro interno non fanno altro che indirizzare verso e- commerce esterni tramite i quali procedere materialmente all’acquisto.

 L’eliminazione di questi ultimi da parte dei principali social network site (SNS), (Facebook, Instagram, Pinterest, TikTok) fa sì che l’esperienza d’acquisto avvenga tutta all’interno delle piattaforme, dove l’obiettivo è quello di portare l’utente al completamento dell’acquisto ma anche alla condivisione con la propria rete di contatti, creando così una rete di condivisone ed acquisto.

Quindi il social networking consiste nella connessione di persone con interessi in comune mentre il social commerce consiste in una community di
appassionati comprendente anche i venditori dei prodotti/servizi.


In altre parole, per social commerce s‘intende l’unione di due concetti: il social networking aziendale – inteso come processo di aggregazione su un tema o un prodotto – e l’e-commerce.

IL SOCIAL COMMERCE IN ITALIA 🇮🇹

In Italia il social commerce presenta ancora qualche limitazione. Ad esempio, per quanto riguarda Facebook e Instagram, non è ancora possibile fare acquisti direttamente sulle piattaforme (i rispettivi marketplace sono soltanto delle “vetrine”). 

È questione di tempo prima che i SNS diventino delle vere e proprie piattaforme e- commerce poiché già presentano diverse funzioni in grado di potenziare un business. Perciò è importante rafforzare la presenza sui social dell’azienda in modo da trovarsi preparati una volta che gli shop saranno pienamente operativi.

Il CEO di Meta, Mark Zuckerberg, ha annunciato che ben presto verrà espanso il comparto rating e recensioni di shopping su Instagram, in modo da fornire più informazioni ai potenziali acquirenti (seguendo il modello Amazon). 

In futuro è possibile che anche su WhatsApp verrà concesso di mostrare i propri shop in modo che gli utenti potranno scorrere il catalogo e chiedere informazioni direttamente via chat. Le risposte non verranno fornite necessariamente delle persone fisiche, ma potranno farlo anche dei chatbot, sempre più precisi nella simulazione della conversazione umana.

Attualmente le piattaforme Facebook sono le più potenti in Italia quindi qualsiasi strategia di social commerce non può non includerle. Bisogna, tuttavia, tenere sotto stretta osservazione anche la crescita di TikTok, in voga tra le nuove generazioni (note come Y e Z) che sono più inclini a fare acquisti online. Infatti, questi social dei video brevi hanno stretto accordi con azienda specializzate come Shopify proprio per potenziare l’aspetto commerciale.

DIFFERENZE TRA E-COMMERCE E SOCIAL COMMERCE

Quindi qual è la differenza fra e-commerce e social commerce? Questi due concetti possono essere confusi dal momento in cui diverse azioni possono concorrere al medesimo obiettivo (ad esempio la generazione di lead o l’incremento della presenza online del brand), ma c’è almeno una differenza chiave.

Mentre l’e-commerce è essenzialmente la simulazione virtuale del negozio fisico dell’azienda, con un’impostazione rigidamente B2C, si parla di social commerce, invece, quando il processo di vendita si compie direttamente sul social media.

Nonostante il social commerce possa essere visto come una sottocategoria del commercio elettronico, ne rappresenta in realtà un’evoluzione in senso Web 3.0, poiché prevede maggiore interattività fra aziende e consumatori e la possibilità, per questi ultimi, non solo di acquistare e promuovere il prodotto, ma anche, in alcuni casi, di partecipare alla sua creazione o personalizzazione. 

Per catturare di più l’attenzione delle aziende i principali social media annunciano piuttosto frequentemente nuove partnership o funzioni che promettono un miglioramento dell’integrazione della vendita online all’interno delle loro piattaforme.

ESEMPI

Esempi di social commerce sono rinvenibili nella maggior parte delle app di social media: Facebook, Instagram e TikTok già presentano shop con vari prodotti. Negli USA e in altri mercati le suddette piattaforme offrono la possibilità di acquistare direttamente dall’app. 

Il social media Pinterest si è spinto anche oltre: lo shop coincide direttamente con la pagina aziendale quindi visitando l’account di un’azienda, la prima cosa che viene visualizzata sono le immagini dei prodotti con i prezzi.

Cliccando su un prodotto il sistema può rimandare all’e-commerce (pin di prodotto) o permettere l’acquisto direttamente dalla piattaforma. Ogni volta che un pin prodotto viene salvato, automaticamente viene anche aggiunto alla shopping list.

I VANTAGGI DEL SOCIAL COMMERCE

Il commercio online, grazie alle sue caratteristiche specifiche, è una componente importante del business. Di seguito ti elenchiamo i vantaggi del social commerce.

  • CAPACITÀ DI ENGAGEMENT -> quando si parla di lead generation, il social
    commerce è uno strumento molto potente. I compratori possono interagire direttamente con i brand che amano, leggere recensioni e parlare di potenziali acquisti con gli amici o, perché no, convincerli a fare un acquisto. Nell’ultimo caso si parla più specificamente di social shopping.

 

  • TARGETING PRECISO -> perché le piattaforme di social media hanno visto crescere esponenzialmente il proprio fatturato? Perché hanno la capacità di raccogliere dati sull’utenza, in modo da vendere spazi pubblicitari altamente targetizzati. I post promozionali arrivano sul feed del potenziale cliente al momento giusto e con una precisione altissima. Le funzioni più recenti di social commerce sono in grado di creare all’interno dei cataloghi aziendali percorsi personalizzati in linea con il profilo dell’utente.

 

  • ESPERIENZA DI ACQUISTO PIÙ FLUIDA E SENZA ATTRITI -> l’e-commerce tradizionale presenta molti passaggi: inizialmente l’utente visualizza la pubblicità sul social network e decide, se gli interessa, di cliccarci su; arrivato sul sito Web aziendale deve selezionare il prodotto, eseguire l’accesso, inserire i dati di pagamento, ecc. Nel caso del social commerce l’utente non deve far altro che veder, cliccare (o toccare) il prodotto e comprarlo, senza il bisogno di inserire password da ricordare o lunghi codici numerici da digitare. Nel mondo virtuale, in cui un minuto conta quanto un’ora nel mondo reale, ogni passaggio è un’occasione in più per il cliente di ripensarci e non effettuare l’acquisto.

 

  • TREND IN CRESCITA -> ogni anno la società diventa sempre più digitale. Secondo uno studio recente di Nielsen Italy, durante il primo confinamento a Marzo 2020, il 79,8% degli italiani ha acquistato online beni di largo consumo. Nei primi 5 mesi del 2020 gli acquirenti online si sono triplicati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il trend è certamente iniziato dalla limitazione degli spostamenti, ma gli esperti ritengono che la mentalità sia ormai cambiata e che sempre più acquisti verranno effettuati online.

 

Secondo Meta attualmente gli 1,2 milioni di shop attivi del social blu e Instagram ricevono 300 milioni di visitatori mensili quindi la spinta verso il social commerce sembra inarrestabile.

LE 5 MIGLIORI PIATTAFORME PER IL SOCIAL COMMERCE

Nel corso degli anni sono molti i social media che hanno tentato di conquistare il cuore dell’utenza ma quando si parla di social commerce le alternative su cui investire sono molte meno.

Di seguito, vediamo brevemente quali sono i social media su cui puntare per espandere il proprio commercio online.

FACEBOOK

In questa fase Facebook è il social media che più di ogni altro sta puntando sul

miglioramento dell’interazione fra utenti e aziende attraverso il social commerce. 

Oltre agli strumenti già a disposizione come il pubblico personalizzato e le inserzioni con tag prodotto, sono allo studio le tecnologie della realtà aumentata con app come Modiface e Perfect Corp. Mark Zuckerberg ha anche annunciato che, nei mercati in cui gli shop sono già attivi, non verranno richieste commissioni alle aziende fino a giugno 2022.

INSTAGRAM

Questo social pone il suo focus sull’immagine e sulla realtà aumentata mettendo a disposizione delle aziende la possibilità d’integrare diverse opzioni per la promozione del brand e dei prodotti: shopping, storie, contenuti brandizzati e reel. 

Secondo i dati della compagnia stessa, il 90% delle persone segue almeno un’azienda, mentre il 50% delle persone dichiara di essere più interessato a un brand se lo vede pubblicizzato su Instagram.

PINTEREST

Pinterest costituisce una piattaforma in cui gli utenti sono in cerca d’ispirazione su cose da comprare, che si tratti di salute e benessere, moda o arredamento d’interni. 

Nonostante coinvolga significativamente meno utenti di Facebook, Pinterest è una piattaforma ideale per la strutturazione della brand awareness e per chi ha intenzione d’includere il social commerce nella propria strategia di commercio online.

 I suoi strumenti per i venditori, come la connessione automatica fra gli store e Pinterest e il retargeting dinamico, sono stati potenziati grazie all’ampliamento dell’accordo con Shopify.

TIKTOK

Dopo aver festeggiato un miliardo di utenti, TikTok ha lanciato nuove soluzioni per la pubblicità e la vendita online. Secondo uno studio Disqo, i contenuti promozionali su TikTok hanno dimostrato di essere più in grado di altri di generare un’azione perché i formati impiegati non interrompono l’esperienza dell’utente.

SNAPCHAT

In Francia o in Spagna Snapchat è sempre stato un social molto utilizzato, al contrario che in Italia, da cui altri social hanno preso da l’idea dei contenuti effimeri. Tuttavia può essere una valida opzione se vendi molto all’estero il
tuo target è giovane.

STRATEGIE PER IL SOCIAL COMMERCE, CHIEDI A DIGITAL PREMIUM

Quando stai pianificando una strategia per vendere online, non si tratta quasi mai di scegliere se investire su un canale anziché su un altro perché ognuno di essi potrebbe contribuire a un incremento delle vendite.


Il social commerce consiste nell’integrazione di promozione e vendita di un bene o servizio e, pertanto, permette di ottimizzare i costi fornendo al contempo l’opportunità di sviluppare una brand awareness coerente.

Benché alcune funzioni non siano ancora state sbloccate nel mercato italiano, il social commerce può rappresentare già adesso una componente importante in termini di comunicazione e vendita nell’ambito di una più ampia strategia di commercio elettronico.

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